{"id":855,"date":"2014-12-23T09:25:01","date_gmt":"2014-12-23T09:25:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.operalapira.it\/?p=855"},"modified":"2014-12-23T09:25:01","modified_gmt":"2014-12-23T09:25:01","slug":"lomelia-di-mons-franco-lovignana-vescovo-di-aosta-in-occasione-della-celebrazione-eucaristica-nellanniversario-della-morte-di-pino-arpioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/operalapira.it\/?p=855","title":{"rendered":"L&#8217;omelia di mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta, in occasione della Celebrazione Eucaristica nell&#8217;anniversario della morte di Pino Arpioni"},"content":{"rendered":"<p><b>Firenze, 3<\/b><b>.XII.<\/b><b>2014<\/b><b>\u00a0* Chiesa dell\u2019Annunziata * M<\/b><b>emoria di San Francesco Saverio<\/b><br \/>\n<b>Santa Messa in suffragio di Pino Arpioni<\/b><br \/>\n<b><i>Colletta<\/i><\/b><br \/>\nO Dio, che hai chiamato molti popoli dell\u2019Oriente alla luce del Vangelo, con la predicazione apostolica di san Francesco Saverio, fa\u2019 che ogni comunit\u00e0 cristiana arda dello stesso fervore missionario, perch\u00e9 su tutta la terra la santa Chiesa si allieti di nuovi figli.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<b><i>Is<\/i><\/b><b><i>\u00a025,6-10a<\/i><\/b><br \/>\nIn quel giorno, preparer\u00e0 il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli strapper\u00e0 su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. Eliminer\u00e0 la morte per sempre. Il Signore Dio asciugher\u00e0 le lacrime su ogni volto, l&#8217;ignominia del suo popolo far\u00e0 scomparire da tutta la terra, poich\u00e9 il Signore ha parlato. E si dir\u00e0 in quel giorno: \u00abEcco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perch\u00e9 ci salvasse. Questi \u00e8 il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza, poich\u00e9 la mano del Signore si poser\u00e0 su questo monte\u00bb.<br \/>\n<b><i>Sal<\/i><\/b><b><i>\u00a022 (23)<\/i><\/b><i>\u00a0<\/i><b><i>Abiter\u00f2 nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita.<\/i><\/b><br \/>\nIl Signore \u00e8 il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Rinfranca l&#8217;anima mia. \/\/ Mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome. Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perch\u00e9 tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. \/\/ Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca. \/\/ S\u00ec, bont\u00e0 e fedelt\u00e0 mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiter\u00f2 ancora nella casa del Signore per lunghi giorni.<br \/>\n<b><i>Mt 15,29-37<\/i><\/b><br \/>\nIn quel tempo, Ges\u00f9 giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, l\u00ec si ferm\u00f2. Attorno a lui si radun\u00f2 molta folla, recando con s\u00e9 zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guar\u00ec, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d&#8217;Israele. Allora Ges\u00f9 chiam\u00f2 a s\u00e9 i suoi discepoli e disse: \u00abSento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perch\u00e9 non vengano meno lungo il cammino\u00bb. E i discepoli gli dissero: \u00abCome possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla cos\u00ec grande?\u00bb. Ges\u00f9 domand\u00f2 loro: \u00abQuanti pani avete?\u00bb. Dissero: \u00abSette, e pochi pesciolini\u00bb. Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezz\u00f2 e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a saziet\u00e0. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.<br \/>\n<i>all\u2019inizio<\/i><br \/>\nCarissimi,<br \/>\nsono contento di essere qui a celebrare l\u2019Eucaristia con voi per un comune amico, Pino, che certamente dall\u2019alto sorride e intercede per noi.<br \/>\nL\u2019ho incontrato in realt\u00e0 poche volte, alcune a Rh\u00eames, nella mia casa parrocchiale,\u00a0e una volta a La Vela, a casa sua,\u00a0dove aveva invitato e accolto per un campo scuola alcuni ragazzi della mia parrocchia, Aldo, Francesco e Luca. Soprattutto a La Vela ebbi la possibilit\u00e0 di parlare con lui\u00a0da solo. Questo avvenne\u00a0presto al mattino,\u00a0su in alto,\u00a0dove mi aveva chiesto di celebrare la Messa\u00a0prima di ripartire per la Valle d\u2019Aosta. Non sono mai riuscito a ricordare le parole puntuali di quel colloquio, ma l\u2019impressione di una umanit\u00e0 vera e forte e di una fede limpida e rocciosa rimase scolpita nel mio animo. Fu per me un incontro importante (avevo una trentina d\u2019anni), di quelli che ogni tanto affiorano come luci sul tuo cammino, dei quali non necessariamente parli con altro (lo faccio oggi per la prima volta), ma che ti aiutano a vivere. Ho poi ritrovato i temi e anche le parole di quella conversazione nel volume \u201cPino Arpioni e la Vela\u201d recentemente pubblicato e che gentilmente mi avete regalato.<br \/>\n\u00c8 con questi sentimenti che sono qui e mi unisco a voi nella preghiera e porto sull\u2019altare anche la vostra preghiera e la vostra grata memoria al Signore.<br \/>\nInvochiamo la misericordia del Signore\u2026<br \/>\n<i>all\u2019omelia<\/i><br \/>\nIl vangelo odierno ci presenta due quadri. Al centro di\u00a0ognuno di essi sta\u00a0Ges\u00f9, Messia e Salvatore, Colui che porta a compimento le promesse di salvezza di Dio per il suo popolo.\u00a0Ges\u00f9 guarisce e dona il pane da mangiare.<br \/>\nDapprima\u00a0Ges\u00f9\u00a0\u00e8\u00a0seduto sul monte e\u00a0la folla si\u00a0avvicina portando tanti malati\u00a0perch\u00e9 li guarisca.<br \/>\nPoco prima\u00a0Ges\u00f9\u00a0agli inviati del\u00a0Battista che\u00a0gli chiedevano\u00a0se fosse proprio lui l\u2019atteso,\u00a0il Salvatore\u00a0aveva detto:\u00a0<i>Andate e riferite<\/i><i>\u00a0a Giovanni ci\u00f2 che udite e vedete:\u00a0<\/i><i>\u00a0i<\/i><i>\u00a0<\/i><i>ciechi riacquistano<\/i><i>\u00a0<\/i><i>la vista<\/i><i>\u00a0, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati,\u00a0<\/i><i>i sordi odono, i morti risuscitano,<\/i><i>\u00a0ai poveri \u00e8 annunciato il Vangelo<\/i>\u00a0(11, 4-5;\u00a0cfr\u00a0<i>Is<\/i>\u00a035, 4-6).<br \/>\nNei gesti di Ges\u00f9 a favore dei malati il popolo\u00a0pu\u00f2\u00a0riconoscere\u00a0i segni del tempo messianico e l\u2019azione salvifica di Dio.\u00a0Laddove Dio \u00e8 presente l\u2019uomo \u00e8 restituito alla sua dignit\u00e0, alla sua bellezza.<br \/>\nVorrei rileggere con voi alcune\u00a0parole pronunciate da Pino a\u00a0Nomadelfia\u00a0nel 1999:<br \/>\n<i>Ed ecco lo sfascio che c\u2019\u00e8 in Italia\u00a0<\/i><i>\u2026<\/i><i>\u00a0c\u2019\u00e8 una confusione generale,\u00a0<\/i><i>\u2026\u00a0<\/i><i>cinquant\u2019anni fa la semplicit\u00e0 del popolo italiano emergeva, e allora il senso della fraternit\u00e0, dell\u2019aiuto, del rispetto e in modo particolare dell\u2019unit\u00e0 familiare prendevano il sopravvento sui limiti e sulle debolezze umane che ci sono. Oggi invece la situazione \u00e8 completamente capovolta. Ecco perch\u00e9 quando parlo con voi di\u00a0<\/i><i>Nomadelfia<\/i><i>\u00a0dico sempre: \u201ctenete presente che avrete un ruolo importante, lo avete anche ora per quello che fate, perch\u00e9 fate una cosa stupenda, ma sono convinto che con il passare degli anni aumenter\u00e0 questo vostro punto di riferimento perch\u00e9 si sta sfasciando ogni cosa, in modo particolare il concetto della famig<\/i><i>lia\u201d \u2026\u00a0<\/i><i>vedremo che cosa succeder\u00e0, ma dobbiamo aver fede, rimanere forti, essere fermi in modo particolare nei punti essenziali perch\u00e9, ripeto, dobbiamo avere questo senso che l\u2019umanit\u00e0 ha bisogno di alcuni punti dai quali prendere spunto, ai quali riferirsi, per poter riprendere il cammino.<\/i><br \/>\nProprio in questa\u00a0vostra\u00a0meravigliosa citt\u00e0 l\u2019anno prossimo celebreremo un Convegno di tutta la Chiesa italiana:\u00a0<i>In Ges\u00f9 Cristo il nuovo umanes<\/i><i>i<\/i><i>m<\/i><i>o<\/i>. Ci interrogheremo\u00a0su come la fede in Ges\u00f9 pu\u00f2 aiutare l\u2019uomo ad essere pi\u00f9 uomo. Oggi si pensa che chi crede sia un po\u2019 meno uomo degli altri, meno libero, meno responsabile, meno capace di autodeterminarsi, meno capace di gioire della vita. Ma \u00e8 vero questo? Davvero incontriamo tanta felicit\u00e0 e pienezza di vita in chi si \u00e8 allontanato dalla Chiesa? In realt\u00e0 nell\u2019umanit\u00e0 di Ges\u00f9 scopriamo il segreto di quello che siamo,\u00a0come\u00a0Dio ci ha pensato al momento della creazione;\u00a0imitando l\u2019umanit\u00e0 di Ges\u00f9 impariamo ad essere uomini veri \u00abChiunque segue Cristo, l&#8217;uomo perfetto, diventa anch&#8217;egli pi\u00f9 uomo\u00bb\u00a0diceva cinquant\u2019anni fa il Concilio\u00a0(<i>GS<\/i>\u00a041).\u00a0Dunque non meno uomini, come vorrebbe la mentalit\u00e0 di oggi, ma pi\u00f9 uomini.<br \/>\nNel secondo\u00a0quadro\u00a0Ges\u00f9 esprime la sua compassione per la folla e decide\u00a0di sfamarla\u00a0compiendo il miracolo\u00a0e dimostrando ulteriormente il compimento delle promesse messianiche\u00a0(cfr\u00a0Is\u00a025, 6 prima lettura di oggi).\u00a0La folla guarita fa festa. \u00c8 bella l\u2019immagine della prima lettura di Dio che si mette il grembiule e prepara da mangiare per tutti i popoli. \u00c8 il gesto del pap\u00e0 e della mamma, di chi ama e si prende cura e dice: \u201cio voglio che tu viva, che tu non muoia!\u201d. Anche questa attenzione ci pu\u00f2 rimandare alla memoria di Pino che si \u00e8 preso cura di tanti. Ma quale era la forza che gli permetteva di fare questo? Viveva e coltivava intensamente l\u2019amicizia con Ges\u00f9. Cos\u00ec scrive nella circolare per la Pasqua 1959:\u00a0<i>Chi potr\u00e0 amarci profondamente, et<\/i><i>e<\/i><i>rnamente in ogni circostanza, con tutte le nostre miserie?<\/i><i>\u00a0Solo Colui che ci ha creati, ed abita in noi, che \u00e8 intimo a noi pi\u00f9 di noi stessi, che ci ha amati fino a dare la sua vita per salvarci. Solo Lui ci \u00e8 vicino. Egli \u00e8 l\u2019unico che non manca mai; tutti ci lasceranno, ma Lui non ci lascer\u00e0. Anche nei momenti pi\u00f9 difficili, pi\u00f9 delicati, quando i dispiaceri, le sofferenze ci aggrediranno. Egli sar\u00e0 con noi; nella ricchezza e nella miseria, nella giovent\u00f9 e nella vecchiaia, nei momenti di felicit\u00e0 e nei momenti di tristezza \u2026 Egli \u00e8 con noi. Solo Lui non ci abbandoner\u00e0 mai perch\u00e9 \u00e8 al nostro fianco dall\u2019alba della nostra vita, perch\u00e9 solo Lui ci ha profondamente,\u00a0<\/i><i>completamente<\/i><i>\u00a0amato<\/i>.<br \/>\nE noi?\u00a0Io, vescovo, voi, sacerdoti, adulti, giovani? E noi? San Francesco Saverio ci indica la via da percorrere: ardere del suo\u00a0<i>stesso fervore missionario, perch\u00e9 su tutta la terra la santa Chiesa si allieti di nuovi figli<\/i>. Come facciamo ad ardere del suo fervore missionario, cio\u00e8 come posso io crescere nel desiderio di portare Ges\u00f9 a tutti? Rispondo con quanto scrive Pino per il Natale 1957:\u00a0<i>Cosa deve fare il giovane per sentire pi\u00f9 viva l&#8217;ansia apostolica? Di fronte agli immensi problemi umani, sociali, politici che travagliano la giovent\u00f9 di oggi e la rendono inquieta che cosa dobbiamo fare noi, giovani cattolici?&#8230; vi chiediamo un grande sforzo di\u00a0<\/i><b><i>pensiero<\/i><\/b><i>, di\u00a0<\/i><b><i>preghiera<\/i><\/b><i>\u00a0e di\u00a0<\/i><b><i>azione<\/i><\/b><i>.<\/i><br \/>\nAmici: pregare, pensare, agire! Ecco il vescovo, ecco l\u2019educatore, il sacerdote, ecco il pap\u00e0 e la mamma, ecco il giovane di cui ha bisogno la Chiesa, di cui ha bisogno la nostra societ\u00e0: uomini e donne che pregano per assumere\u00a0<i>il pensiero di Cristo<\/i>\u00a0(1\u00a0<i>Cor<\/i>\u00a02, 16) e per agire nella sua carit\u00e0!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, 3.XII.2014\u00a0* Chiesa dell\u2019Annunziata * Memoria di San Francesco Saverio Santa Messa in suffragio di Pino Arpioni Colletta O Dio, che hai chiamato molti popoli dell\u2019Oriente alla luce del Vangelo, con la predicazione apostolica di san Francesco Saverio, fa\u2019 che ogni comunit\u00e0 cristiana arda dello stesso fervore missionario, perch\u00e9 su tutta la terra la santa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-855","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-winter-activities-20142015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=855"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/855\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}