{"id":5847,"date":"2020-01-03T10:32:48","date_gmt":"2020-01-03T10:32:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operalapira.it\/?p=5847"},"modified":"2020-01-03T10:32:48","modified_gmt":"2020-01-03T10:32:48","slug":"prospettive-170-amazzonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/operalapira.it\/?p=5847","title":{"rendered":"Prospettive 170 &#8211; Amazzonia: il caso serio della questione ambientale"},"content":{"rendered":"\n<style type=\"text\/css\" data-created_by=\"avia_inline_auto\" id=\"style-css-av-av_one_full-1e26125d131ba13f1accaa8241be1528\">\n.flex_column.av-av_one_full-1e26125d131ba13f1accaa8241be1528{\nborder-radius:0px 0px 0px 0px;\npadding:0px 0px 0px 0px;\n}\n<\/style>\n<div  class='flex_column av-av_one_full-1e26125d131ba13f1accaa8241be1528 av_one_full  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling  first flex_column_div av-zero-column-padding  '     ><section  class='av_textblock_section av-k4y0p138-7ebaa534fe483e42ede7be4130fa8dca '   itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/BlogPosting\" itemprop=\"blogPost\" ><div class='avia_textblock'  itemprop=\"text\" ><h2><b>AMAZZONIA: IL CASO SERIO DELLA QUESTIONE AMBIENTALE<\/b><\/h2>\n<div id=\"pageContainer7\" class=\"page\" data-page-number=\"7\" data-loaded=\"true\">\n<div class=\"textLayer\">\n<h2 data-canvas-width=\"210.07986666666665\"><strong>mons. Domenico Pompili<\/strong><\/h2>\n<div data-canvas-width=\"210.07986666666665\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><strong><i>Premessa. Un Sinodo per la vita del mondo<\/i><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Sinodo sull\u2019Amazzonia, ispirato da papa Francesco, e svoltosi a Roma nell\u2019ottobre scorso, \u00e8 stato un viaggio nel cuore della terra ferita. Tuttavia, come diceva l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Instrumentum laboris<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, l\u2019Amazzonia, \u00e8 \u201cpars pro toto\u201d (n.\u00a0 37), cio\u00e8 un paradigma, valido per ogni angolo del mondo. Ci\u00f2 premesso, vorrei evocare un film: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Mission<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di Roland Joff\u00e8 (1986). Siamo in sud America, nell\u2019anno del Signore 1750, sopra le Cascate dell\u2019Iguaz\u00f9 al confine tra Argentina, Brasile e Paraguay. Non \u00e8 evidentemente una ricostruzione storica attendibile anche perch\u00e9 sarebbe stato difficile racchiudere nello spazio di due ore la variet\u00e0 di avvenimenti che hanno caratterizzato la storia delle \u201criduzioni\u201d del Paraguay, durata pi\u00f9 di 150 anni. Ci sono, in ogni caso, tre elementi che danno a pensare: la violenza, la musica, l\u2019Eucaristia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Il primo \u00e8 la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">violenza<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Si impone sin dall\u2019inizio, a partire dall\u2019omicidio del gesuita che si era spinto in mezzo ai Guaran\u00ec e viene crocifisso e gettato vivo nel fiume. Poi c\u2019\u00e8 il cacciatore di schiavi, Rodrigo Mendoza, che uccide per gelosia in un duello pubblico suo fratello. Quindi, nel finale c\u2019\u00e8 la battaglia che lascia sul campo Rodrigo che dopo la conversione si chiama Gabriel, in omaggio al suo salvatore, p. Gabriel. Questi, a differenza di Mendoza non esiter\u00e0 ad imbracciare le armi, si fa strada tenendo in mano soltanto l\u2019ostensorio del Santissimo Sacramento.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Il secondo elemento \u00e8 la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">musica<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Immortalata dalla colonna sonora che ha un andamento fortemente drammatico, in cui si mescolano la solennit\u00e0 dei cori liturgici, le percussioni etniche e le chitarre spagnole, a simbolizzare l\u2019intreccio delle varie culture. La musica diventa cos\u00ec il medium che veicola il messaggio cristiano, avvalendosi del talento naturale, cos\u00ec diffuso tra i giovani del popolo indigeno.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Il terzo elemento \u00e8 l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Eucaristia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> che pure in un contesto assai diverso da quello occidentale, mostra il cuore della fede cristiana, cio\u00e8 la morte e resurrezione di Cristo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Tornando al Sinodo, mi sembrano tre le indicazioni di cui tener conto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">La prima \u00e8 che la violenza \u00e8 l\u2019istantanea del mondo. L\u2019Amazzonia, in particolare, \u00e8 un donna e una donna stuprata, di cui raccogliere il grido. Solo cos\u00ec si risveglia l\u2019evangelizzazione: al grido di dolore del popolo che &#8211; come Israele &#8211; \u00e8 ridotto in schiavit\u00f9 e anela alla libert\u00e0. Non si produce annuncio efficace nel chiuso di atmosfere rarefatte o lontano dalla mischia, ma soltanto a contatto con il dolore del mondo che attende di essere redento dalla croce, cio\u00e8 dall\u2019amore di Cristo Ges\u00f9. Soltanto in questo modo prende piede una teologia della vita che non lascia nulla fuori dall\u2019azione di Dio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">La musica \u00e8 la seconda indicazione da raccogliere, intorno alla questione del linguaggio. Si \u00e8 detto della pressione delle sette, nonostante la secolarizzazione. In realt\u00e0, si coglie una rinascita del sacro perfino in forme selvagge che incrociano interessi politici e sociali, in nome della separazione tra fede e giustizia. La musica con l\u2019oboe di p. Gabriel delinea una forma di comunicazione che non rinnega la dottrina, ma la fa gustare interiormente attraverso l\u2019esperienza della sensibilit\u00e0 umana. Come ha detto un giorno il santo Card. Newman: \u201cil nemico della fede non \u00e8 la ragione, ma l&#8217;immaginazione\u201d. Una fede che non sa parlare a tutto l\u2019uomo e a tutti gli uomini ha perso gran parte della sua attrattivit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Infine, l&#8217;Eucarestia richiama la struttura sacramentale della Chiesa cattolica che si origina sempre dall\u2019ascolto della Parola, ma ha bisogno di gesti concreti e percepibili attraverso cui passa la grazia di Dio. Per garantire tale sacramentalit\u00e0 ci vuole una ministerialit\u00e0 diffusa, considerate le distanze e le difficolt\u00e0 ambientali. Qui bisogna cominciare dalle donne che sono indiscusse protagoniste quando si tratta di trasmettere il senso radicale della vita. E\u2019 tale contesto pratico di servizio alla comunit\u00e0 cristiana che suggerir\u00e0 le strade da intraprendere per garantire a tutti il diritto ai sacramenti. Non soltanto il battesimo, ma tutti e sette. Nessuno escluso.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Chi offre le coordinate per interpretare prima e poi trasformare la questione dell\u2019Amazzonia, \u00e8 l\u2019Enciclica di papa Francesco intitolata \u201cLaudato s\u00ec\u201d. E\u2019 a partire da essa che \u00e8 possibile sviluppare alcune intuizioni che tradotte nel concreto possono rappresentare la speranza rispetto alla drammatica situazione in cui versa \u201cla casa comune\u201d.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><i><\/i> <strong><i>Un messaggio scomodo<\/i><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cTutto \u00e8 connesso\u201d (LS16) \u00e8 la frase emblema della Laudato S\u00ec, l&#8217;assioma dal quale tutta la proposta teologica, ma anche pastorale, di Papa Francesco pu\u00f2 essere compresa. Un messaggio chiaro e potente, in un&#8217;epoca frammentata che ci ha reso disumani e fragili, ma anche uno slogan che rischiamo di ripetere un po&#8217; a pappagallo, se non ci sforziamo di intenderne tutte le implicazioni, tutt&#8217;altro che scontate. Perch\u00e9 il significato non \u00e8 &#8216;tutto \u00e8 connesso l\u00e0 fuori&#8217;, ma &#8216;io sono legato a ogni persona e a ogni cosa, implicato direttamente, che voglia riconoscerlo o no&#8217;. Siamo preparati a comprendere cosa significa, e ad assumercene le conseguenze? A renderci conto che in nessun modo possiamo chiamarci fuori da quanto sta accadendo nel mondo? E se anche possiamo convenire su una visione &#8216;ecologica&#8217; dell&#8217;ambiente, sappiamo riconoscerne la reale portata? \u201cInfatti, non si puo\u0300 proporre una relazione con l\u2019ambiente a prescindere da quella con le altre persone e con Dio\u201d (LS119). Siamo poi disposti a uscire dalle nostre comode letture a compartimenti stagni? Un discorso sull&#8217;ambiente, uno sulla tutela della vita, uno sugli immigrati&#8230; Ciascuno magari con il suo esperto, che in conferenza dice cose interessanti da ascoltare: poi si torna a casa e tutto resta come prima. Siamo disposti ad ascoltare quanto dice il Papa: che la tutela dell&#8217;embrione e quella del migrante sono due facce della stessa questione (LS117, 120), ovvero la custodia della vita in tutte le sue forme, specie le pi\u00f9 fragili? E siamo pronti, di nuovo, ad assumercene le implicazioni ? Non \u00e8 un trattato teorico la Laudato S\u00ec, ma una visione integrale (teologica, antropologica, esistenziale) del cosmo e dell&#8217;essere umano nella loro intima relazione;\u00a0 di conseguenza, un pungolo che ci stana dalle nostre comodit\u00e0, dai nostri luoghi comuni, e ci strappa il paraocchi con il quale guardiamo ci\u00f2 che ci sta intorno. \u00c8 un testo che non si accontenta di un assenso passivo: non ci chiede di essere d&#8217;accordo, ma di entrare in una comprensione della realt\u00e0 che non pu\u00f2 non metterci in movimento. Ascoltare ora significa domandarsi, cosa possiamo cambiare, da subito.<\/span><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong><i> Elaborare un lutto e andare oltre<\/i><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Onora il padre e la madre, recita il quarto comandamento. Eppure nel XX secolo noi abbiamo decretato la morte di Dio, prendendo per buono l&#8217;annuncio di Nietzsche: la morte di Dio come condizione della nascita del superuomo. D&#8217;altra parte lo abbiamo provato tutti: come sentirci al centro del mondo, potenti e invincibili, quando abbiamo un padre che ci dice cosa dobbiamo fare, e soprattutto, conoscendoci, vede benissimo quali sono i nostri punti deboli?\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Il &#8216;parricidio&#8217;, anche solo simbolico, ha prodotto per\u00f2 un grande disorientamento, come \u00e8 ormai evidente. Le forme povere di una cultura senza padri sono state messe a nudo dalla psicanalisi (pensiamo ad autori come Zoja e Recalcati) che ha\u00a0 ricostruito le sue tristi implicazioni: la societ\u00e0 della &#8216;evaporazione del padre&#8217; \u00e8 una societ\u00e0 infantile, egocentrica, capricciosa, che tratta ogni cosa come un giocattolo, che quando ha stancato si rompe. Ma anche le madri non se la passano troppo bene. In particolare la madre per eccellenza, il simbolo della vita in ogni tempo e in ogni cultura: madre terra. S\u00ec, perch\u00e9 dopo Dio padre la nostra ribellione si \u00e8 estesa alla madre terra. La natura si prende cura di noi perch\u00e9 noi facciamo altrettanto. Ma invece di gratitudine e custodia abbiamo esercitato dominio e sfruttamento, per soddisfare i nostri capricci.\u00a0 Abbiamo pensato che i vincoli di rispetto richiesti da Dio padre e dalla madre terra fossero un inutile giogo alla nostra libert\u00e0, un laccio di cui liberarsi, un inutile freno a una potenza in continua espansione. Ma cos\u00ec facendo abbiamo immiserito noi stessi, creando un mondo disumano e un ambiente invivibile. Questa autocritica va fatta, ma non per piangerci addosso. \u00c8 solo il punto di partenza e non di arrivo. Consapevolezza e responsabilit\u00e0 sono il cammino cui l&#8217;enciclica ci invita.<\/span><\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong><i> Un invito inclusivo, a tutti gli uomini di buona volont\u00e0\u00a0<\/i><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;enciclica \u00e8 un messaggio rivolto a tutti: non solo agli specialisti, nel gergo astratto, impersonale, ipertecnico comprensibile ai pochi esperti, ma a tutti noi, perch\u00e9 siamo tutti abitanti della casa comune. Dall&#8217;astrazione esclusiva alla concretezza inclusiva, davvero un\u00a0 tratto qualificante di questo invito. Un invito che non \u00e8 neppure rivolto solo i cristiani: quello sulla cura della casa comune \u00e8 il discorso pi\u00f9 inclusivo, nessuno pu\u00f2 chiamarsi fuori: come la Pacem in terris di Giovanni XXIII, anche LS \u00e8 rivolta \u201ca tutti gli uomini di buona volont\u00e0\u201d. E, infatti, \u00e8 stata presa molto sul serio persino in ambienti totalmente laici, e a livello mondiale. Tuttavia per noi che cerchiamo di credere ha un significato particolare. Siamo nell&#8217;anno giubilare voluto da Papa Francesco. La creazione \u00e8 il primo passo dell&#8217;alleanza tra Dio e l&#8217;uomo, ed \u00e8 anche un &#8216;luogo strategico&#8217; della Misericordia. Questa parola compare solo in una volta in LS, in un passaggio che per\u00f2 \u00e8 denso di significato: \u201cOgni creatura e\u0300 oggetto della tenerezza del Padre, che le assegna un posto nel mondo. Perfino l\u2019effimera vita dell\u2019essere piu\u0300 insignificante e\u0300 oggetto del suo amore, e in quei pochi secondi di esistenza, Egli lo circonda con il suo affetto. Diceva san Basilio Magno che il Creatore e\u0300 anche \u00abla bonta\u0300 senza calcolo\u00bb, e Dante Alighieri parlava de \u00abl\u2019amor che move il sole e l\u2019altre stelle\u00bb. Percio\u0300, dalle opere create si ascende \u00abfino alla sua amorosa misericordia \u00bb (LS 77)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">A partire da queste premesse, propongo un breve percorso che sottolinea tre passaggi dell&#8217;Enciclica, 3 sottolineature dentro questa interconnessione universale, che vogliono essere altrettante linee per un cammino educativo che non dobbiamo mai stancarci di intraprendere, sostenendoci a vicenda.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><strong>IL DENTRO E IL FUORI<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Nell&#8217;essere espressione della Misericordia di Dio e della sua tenerezza verso di noi,\u00a0 &#8220;l&#8217;universo non \u00e8 sorto come risultato di un&#8217;onnipotenza arbitraria, di una dimostrazione di forza o di un desiderio di autoaffermazione: la creazione appartiene all&#8217;ordine dell&#8217;amore\u201d (LS 77). Dunque &#8220;suolo, acqua, montagne, tutto \u00e8 carezza di Dio\u201d (LS 84). Papa Francesco passa dal piano della creazione a quello personale, perch\u00e9 tutto \u00e8 connesso: il creato \u00e8 luogo di un rapporto personale con Dio e fa anche da cornice e supporto alle nostre memorie pi\u00f9 intime, sulle quali si regge la nostra identit\u00e0: \u201cChi \u00e8 cresciuto tra i monti, o chi da bambino sedeva accanto al ruscello per bere, o chi giocava in una piazza del suo quartiere, quando ritorna in quei luoghi si sente chiamato a recuperare la propria identit\u00e0\u201d (ivi).\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">La creazione non \u00e8 materiale &#8216;l\u00e0 fuori&#8217; a nostra disposizione, ma dialoga profondamente con la nostra interiorit\u00e0. Non \u00e8 il setting delle nostre performances, ma l&#8217;interlocutore di un dialogo che ci muove, ci fa pensare, ci aiuta a capire chi siamo (come sempre accade in ogni comunicazione autentica). Esteriorit\u00e0 e interiorit\u00e0 in dialogo costante. La vera contemplazione non \u00e8 mai passiva ma \u00e8 principio di interrogazione, stimolo all&#8217;interiorit\u00e0, risveglio dello spirito che fa respirare tutte le dimensioni del nostro essere: corpo, cuore, mente. Invito a una circolarit\u00e0 tra esteriorit\u00e0 e interiorit\u00e0 senza la quale perdiamo profondit\u00e0, capacit\u00e0 di pensiero, libert\u00e0. \u00c8 il movimento che fa scrivere a Leopardi, davanti a un cielo stellato:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">\u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">E quando miro in cielo arder le stelle;<\/span><\/i><br \/>\n<i><span style=\"font-weight: 400;\">Dico fra me pensando:<\/span><\/i><br \/>\n<i><span style=\"font-weight: 400;\">A che tante facelle?<\/span><\/i><br \/>\n<i><span style=\"font-weight: 400;\">Che fa l&#8217;aria infinita, e quel profondo<\/span><\/i><br \/>\n<i><span style=\"font-weight: 400;\">Infinito Seren? che vuol dir questa<\/span><\/i><br \/>\n<i><span style=\"font-weight: 400;\">Solitudine immensa? ed io che sono?<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">O cha fa riconoscere a Kant, nella celebre conclusione della Critica della ragion pratica:\u00a0\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">\u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Due cose riempiono l\u2019animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente: Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Il Vangelo \u00e8 scritto anche negli alberi, nei ruscelli, nelle stelle. Ricordarcene ogni giorno farebbe tanto bene alla natura e\u00a0 a noi stessi.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><strong> LA PIENEZZA E IL LIMITE<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Evangelii Gaudium<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> 222 Papa Francesco afferma che &#8216;vi e\u0300 una tensione bipolare tra la pienezza e il limite&#8217;. Ci\u00f2 che la logica e la razionalit\u00e0 vorrebbero contrapporre, forma una unit\u00e0 dinamica nella prospettiva della Misericordia, che \u00e8 vera mediatrice tra la pienezza e il limite. Dobbiamo giocarci una pienezza nel limite. Non far finta di non aver limiti. Non dobbiamo chiederci qual \u00e8 l&#8217;ideale, il dover esser cui tendere, ma qual \u00e8 il passo possibile verso la pienezza che il mio stesso limite mi indica come orizzonte. Il limite non va cancellato per soddisfare la volont\u00e0 di potenza, ma riconosciuto e oltrepassato per ascoltare il desiderio di pienezza. Non \u00e8 sempre facile distinguere tra queste due spinte: per questo il discernimento, individuale e comunitario, \u00e8 cos\u00ec importante. Alla natura si comanda solo ubbidendole, diceva Francesco Bacone: \u00e8 la natura stessa che ci educa all&#8217;ascolto e al senso del limite. La natura \u00e8 madre e maestra, ci nutre e ci educa. \u201cTroverai di pi\u00f9 nei boschi che nei libri. Gli alberi e le pietre ti insegneranno ci\u00f2 che non si pu\u00f2 imparare da maestri\u201d diceva San Bernardo. Dimenticando di ascoltare e rispettare la natura, che pone limiti al nostro manipolare, oggi abbiamo perso il saper fare della concretezza, che \u0117 materia resa viva dallo spirito. Abbiamo disimparato a usare le mani per la pace, per edificare, per nutrire e prendersi cura. Non sappiamo pi\u00f9 accarezzare perch\u00e9 \u00a0 non sappiano potare una pianta, ripulire il letto di un fiume, soccorrere un animale ferito, accarezzare senza violare. La nostra mano \u00e8 divenuta rapace o respingente, perch\u00e9 tutto \u00e8 connesso. Una mano che si sporge fuori per arraffare e tornare sempre a noi stessi, e non sa pi\u00f9 tendersi verso l&#8217;altro e l&#8217;oltre, \u00e8 alla fine una mano infelice. Ci\u00f2 che va riscoperta \u00e8 una reale reciprocit\u00e0: lasciarsi interpellare realmente, entrare in un legame di interdipendenza, di responsabilit\u00e0, di cura. \u201cCio\u0300 implica una relazione di reciprocit\u00e0 responsabile tra essere umano e natura\u201d (LS67). Questo significa riconoscere una articolazione, un rimando costante tra ci\u00f2 che \u00e8 piccolo e ci\u00f2 che \u00e8 grande, tra il visibile e l&#8217;invisibile, tra il finito e l&#8217;infinito.\u00a0\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Non dobbiamo temere allora che i gesti piccoli siano insignificanti, perch\u00e9 i frutti eccedono sempre la logica della progressione geometrica e del calcolo: pensiamo al granello di senape &#8216;che quando viene seminato suo terreno \u00e8 il pi\u00f9 piccolo di tutti i semi&#8217;, ma che poi cresce\u00a0 cos\u00ec tanto che &#8216;gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra&#8217; (Mc 4, 32-34). La proposta di un nuovo stile di vita conseguente \u00e8 contraddistinta da una sobriet\u00e0 non deprimente: Non la decrescita, ma la pienezza.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><strong> L&#8217;INDIVIDUALE E IL SOCIALE<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se tutto \u00e8 connesso, noi siamo relazione prima che individui. E se questo \u00e8 vero,\u00a0 la qualit\u00e0 della nostra vita e della nostra convivenza dipende dalla qualit\u00e0 delle relazioni. Papa Francesco ci ricorda\u00a0 che anche il mondo che abitiamo \u00e8 fatto di relazioni, connessioni, dialoghi e che la salute della terra dipende dalla sostenibilit\u00e0 e fecondit\u00e0 di questi rapporti. C&#8217;\u00e8 Misericordia quando faccio capire al fratello che io e Dio non possiamo vivere senza di lui. Da qui capiamo come sia impossibile una risposta individuale, o procedurale-astratta, alle drammatiche sfide che il nostro tempo ci pone. &#8216;Le esigenze di quest\u2019opera saranno cosi\u0300 immense che le possibilita\u0300 delle iniziative individuali e la cooperazione dei singoli, individualisticamente formati, non saranno in grado di rispondervi. Sara\u0300 necessaria una unione di forze e una unita\u0300 di contribuzioni. La conversione ecologica che si richiede per creare un dinamismo di cambiamento duraturo e\u0300 anche una conversione comunitaria&#8217; (LS219). Novit\u00e0 di questo messaggio papale \u00e8 l\u2019aver saputo coniugare il tema della giustizia sociale con il tema dell\u2019ecologia, finora trattati in modo separato. Siamo stati creati per amare (LS58). Solo questa consapevolezza resa vita vissuta pu\u0323 contrastare la disumanizzante cultura dello scarto, che colpisce tanto le persone quanto le cose (LS22). Perch\u00e9 &#8216;Ecologia umana ed ecologia ambientale, cura della natura e cura dei fratelli e sorelle fragili camminano insieme&#8217; (LS64).\u00a0 Questa conversione di approccio operata da Francesco mostra come la cura dell\u2019umanit\u00e0 che abbisogna di liberazione dall\u2019oppressione, dall\u2019ingiustizia, dalla violenza, interseca sempre il rispetto della terra, del lavoro dell\u2019uomo e della sua \u201ccultura\u201d, della salvaguardia del creato. E pazienza se tutto questo pu\u0323 infastidire coloro per i quali, come dice papa Francesco, \u201cla vita umana pesa meno di petrolio e armi\u201d. Il legame sociale non \u00e8 solo orizzontale con i nostri contemporanei, ma anche verticale tra le generazioni. C&#8217;\u00e8 un proverbio degli indiani d&#8217;America che dice : Noi non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli. Una connessione nel tempo oltre che nello spazio, un richiamo in pi\u00f9 alla responsabilit\u00e0 e alla cura.<\/span><br \/>\n<strong><i>Conclusione provvisoria: Essere consapevoli, per camminare nella libert\u00e0\u00a0<\/i><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Concludo riportando un breve stralcio di un&#8217;intervista rilasciata a La Croix da Edgar Morin, influente pensatore contemporaneo, laico, tra i pi\u00f9 importanti interpreti della complessit\u00e0, il quale a sorpresa ha dichiarato che la religione non solo non \u00e8 morta, ma, purificatasi, oggi ha un ruolo fondamentale da svolgere: \u00abTutti gli sforzi per sradicare le religioni sono completamente falliti. Le religioni sono delle realt\u00e0 antropologiche. Il cristianesimo ha conosciuto una contraddizione fra alcuni suoi sviluppi storici e il suo messaggio iniziale, evangelico, che \u00e8 amore degli umili. Ma, quando la Chiesa ha perso il suo monopolio politico, una sua parte ha ritrovato la sua fonte evangelica. L\u2019ultima enciclica (Laudato s\u00ec) \u00e8 integralmente un ritorno alle origini evangeliche. I cristiani, quando sono animati dalla fonte della loro fede, sono tipicamente delle persone di buona volont\u00e0, che pensano al bene comune. La fede pu\u00f2 essere un parapetto contro la corruzione di politici e amministratori. La fede pu\u00f2 dare coraggio. Se in un\u2019era virulenta come la nostra, le religioni torneranno al loro messaggio iniziale, in particolare l\u2019islam, poich\u00e9 Allah \u00e8 il Clemente e il Misericordioso, potranno comprendersi. Oggi, per salvare il nostro pianeta davvero minacciato, il<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">contributo delle religioni non \u00e8 superfluo. Quest\u2019enciclica ne \u00e8 una manifestazione eclatante\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div><\/section><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-5847","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prospettive"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5847\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/operalapira.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}